Ok, chi ci segue lo sa già: su Horotix abbiamo un debole per gli orologi super complicati, i tourbillon volanti, le ripetizioni minuti, i cronografi rattrapanti e tutta quella meravigliosa ingegneria meccanica che fa girare non solo le lancette… ma anche la testa. Ma questo non vuol dire che ci interessino solo i segnatempo inarrivabili: al contrario, amiamo raccontare ogni sfumatura dell’orologeria, dai capolavori di alta complicazione fino agli orologi accessibili e quotidiani.
Lo abbiamo fatto (e continueremo a farlo) con modelli come il Konstantin Chaykin Quartime, il poetico Duomètre Chronograph Moon di Jaeger-LeCoultre, la trilogia galattica Dr. Woo × Roger Dubuis, l’ultimo Greubel Forsey Balancier Contemporain, e oggi lo facciamo con il magnifico Vacheron Constantin Temporis Duo Grand Complication Openface.
Ma domani — perché no — parleremo con la stessa passione di Swatch, Tissot, Squale, Rado, Baltic e tanti altri.
Perché la nostra missione è semplice: raccontare l’orologeria, tutta, con occhi curiosi e cuore aperto. Che sia uno skeleton tourbillon da mezzo milione o un diver ben costruito sotto i mille euro, ciò che ci muove è la bellezza del tempo fatto bene.
E ora, lasciate che vi mostriamo cosa succede quando Vacheron Constantin decide di alzare ulteriormente l’asticella della meraviglia…
Vacheron Constantin Les Cabinotiers Temporis Duo Grand Complication Openface è una rivoluzione estetica e meccanica dentro la tradizione più alta della Maison ginevrina. Questo pezzo unico, realizzato nell’atelier Les Cabinotiers, non è soltanto un orologio da polso: è una sinfonia su polso, in grado di non lasciare nessuno indifferente.

La cassa in oro rosa 5N da 45 mm incornicia un quadrante in cristallo di zaffiro trasparente, spesso appena 0,5 mm. Attraverso di esso il cuore del segnatempo esplode in tutta la sua complessità: calibro 2757 S, un movimento manuale composto da ben 696 componenti e rifinito a mano come nelle migliori geometrie ginevrine.
Questo calibro opera a 18.000 vibrazioni/ora (2,5 Hz), misura il tempo con un chronograph rattrapante a separatore, batte con un tourbillon a spirale sferica, e scandisce le ore a suon di ripetizione minuti, regolata da un innovativo regolatore centrifugo silenzioso.

Il risultato? Un’autonomia di circa 50–58 ore anche con il cronografo innestato, reso possibile dall’uso di materiali high-tech: ruote in titanio o ni‑fosforo, leve rattrapanti in silicio, lancette in alluminio alleggerito. Ogni dettaglio meccanico è pensato per eccellere anche sotto stress.

Il quadrante openface è architettonicamente straordinario: ore e minuti a ore 9, cronografo a 30 minuti a ore 2, tourbillon con piccoli secondi a ore 6 — cavità incorniciate d’oro stoppino, lancette verdi coordinati con il cinturino in alligatore. Sotto il fondello in zaffiro ritroviamo un’encomiabile cura artigianale: ponti NAC neri sabbiati, viti a specchio, incisioni e indizi d’onore al fondatore Jean‑Marc Vacheron.
Diretto, contemporaneo, audace: il Temporis Duo non nasconde nulla. Al contrario, esibisce la sua complessità con orgoglio, lasciando che la luce entri e la macchina viva. È un segnatempo che svela tutta la musica della grande orologeria: suono, movimento, arte, ingegneria.