Ci sono orologi che entrano nel cinema e altri che entrano nei videogiochi. Ma quando un orologio nasce per essere indossato da un personaggio e, allo stesso tempo, conserva una propria identità al di fuori dello schermo, il confine tra prodotto narrativo e oggetto reale diventa improvvisamente molto sottile. È esattamente ciò che accade con il nuovo Hamilton Khaki Field Mechanical realizzato per Call of Duty: Modern Warfare 4, il segnatempo che accompagna Captain Price nella nuova avventura della celebre saga.
Hamilton non è nuova a questo tipo di contaminazioni. La Maison americana, oggi parte dello Swatch Group e con una produzione svizzera, ha costruito nel corso degli anni una reputazione particolare nel rapporto tra orologeria e storytelling. Cinema e televisione sono stati a lungo il suo territorio privilegiato, con centinaia di apparizioni sul grande e piccolo schermo. Dal 2025, però, il marchio ha esteso questa vocazione al mondo dei videogiochi, entrando nell’universo di Call of Duty con una prima collaborazione legata a Black Ops 7. Ora il racconto cambia scenario e protagonista: arriva Modern Warfare 4, e al polso c’è uno dei personaggi più riconoscibili della serie, il Capitano John Price.


La scelta di Hamilton non poteva essere casuale. Price è un soldato britannico, un personaggio costruito attorno all’esperienza militare e alla cultura operativa delle forze speciali, e il Khaki Field è probabilmente uno degli orologi più naturali per raccontare questa identità. La collezione affonda infatti le proprie radici nella lunga storia militare di Hamilton, che già nel Novecento forniva segnatempo alle forze armate e che tra il 1965 e il 1976 produsse quasi 40.000 orologi da polso per le forze armate britanniche. Il Khaki Field moderno non è quindi un orologio militare soltanto nell’estetica: è la continuazione contemporanea di una tradizione documentata.
È proprio questo patrimonio a rendere interessante la collaborazione con Call of Duty. Hamilton non ha dovuto inventarsi un linguaggio tattico per l’occasione. Lo aveva già. Il lavoro è stato piuttosto quello di prendere una silhouette familiare e inserirvi, con una certa misura, gli elementi dell’universo di Modern Warfare 4.
La cassa da 38 millimetri è realizzata in acciaio inossidabile e rivestita con PVD nero, con una finitura sabbiata che assorbe la luce e accentua l’impressione di uno strumento nato per essere utilizzato più che esibito. Lo spessore è di soli 9,5 millimetri, mentre la distanza lug-to-lug arriva a 47 millimetri. Sono proporzioni rimaste volutamente vicine a quelle del Khaki Field Mechanical tradizionale, e questa è probabilmente una delle decisioni più intelligenti dell’intero progetto: il legame con Modern Warfare è evidente, ma l’orologio non smette mai di essere un Khaki Field.

Anche il quadrante racconta questa doppia appartenenza.
A prima vista è un field watch nero, severo e leggibile. La superficie è fortemente granulata, quasi ruvida alla vista, mentre la minuteria e i numeri arabi mantengono la struttura essenziale che ha reso celebre questa tipologia di orologio. Ma osservandolo con maggiore attenzione emergono i riferimenti a Modern Warfare 4. La grafica del numero quattro è stata reinterpretata all’interno della tipografia del quadrante, mentre alcuni dettagli cromatici introducono piccoli accenti gialli, compreso il triangolo a ore 12 e la punta della lancetta dei secondi. Il risultato è curioso proprio perché non urla la propria appartenenza al videogioco: chi conosce la saga riconosce immediatamente i riferimenti, mentre chi guarda soltanto l’orologio vede un Khaki Field dall’aspetto particolarmente riuscito.
C’è poi un dettaglio che merita particolare attenzione: il numero quattro richiama anche la componente asiatica dell’ambientazione di Modern Warfare 4 attraverso l’inserimento del carattere coreano/cinese utilizzato nel concept grafico del gioco. È uno di quei particolari che funzionano meglio quando non vengono spiegati immediatamente, perché obbligano l’osservatore a guardare il quadrante una seconda volta. E un buon design, soprattutto quando nasce da una collaborazione, dovrebbe fare esattamente questo: premiare chi osserva.
La leggibilità rimane comunque la priorità. Lancette, numeri e indici sono trattati con Super-LumiNova Grade X2, così che il quadrante continui a svolgere il proprio compito anche quando la luce scompare. È un elemento perfettamente coerente con la filosofia del Khaki Field, ma assume un significato ancora più naturale in un orologio progettato attorno a un personaggio che vive narrativamente dentro missioni notturne, operazioni e ambienti dove la leggibilità non è un dettaglio estetico.

Il vetro zaffiro con trattamento antiriflesso protegge il quadrante, mentre l’impermeabilità arriva a 50 metri. Non siamo davanti a un diver e non avrebbe senso esserlo: il Khaki Field rimane fedele alla propria natura di orologio da campo, nel quale robustezza, leggibilità e semplicità sono più importanti della ricerca di prestazioni estreme.
Il cinturino completa il quadro con un tessuto verde kaki, abbinato a una fibbia ad ardiglione con finitura PVD nera. È una scelta quasi inevitabile, ma proprio per questo efficace. Il verde militare introduce un contrasto minimo con la cassa e il quadrante neri e impedisce all’orologio di diventare completamente monocromatico.
Poi arriva il fondello, ed è qui che il legame con Call of Duty diventa impossibile da ignorare.
Hamilton ha scelto un fondello chiuso, coerente con la tradizione dei field watch, sul quale è incisa la caratteristica onda sonora associata a Modern Warfare, accompagnata dal marchio della collaborazione Hamilton × Call of Duty. Non è un semplice logo applicato sul retro: è un elemento grafico che appartiene all’identità della saga e che, in un certo senso, trasforma il fondello nella parte più apertamente “videoludica” dell’orologio.

Ma il vero cuore del progetto rimane nascosto sotto il quadrante.
Hamilton ha scelto il calibro H-50, movimento meccanico a carica manuale sviluppato specificamente per i propri orologi hand-winding. È un movimento che conosciamo già all’interno della famiglia Khaki Field Mechanical, ma che qui assume un significato particolarmente coerente con il personaggio di Captain Price. La scelta della carica manuale elimina infatti qualsiasi elemento superfluo e restituisce al proprietario un gesto fisico semplice: ruotare la corona, caricare la molla e riportare energia al movimento.
L’H-50 porta con sé una riserva di carica di ben 80 ore, una caratteristica ottenuta attraverso una diversa gestione dell’energia rispetto ai tradizionali movimenti manuali della famiglia. In pratica, un caricamento completo permette di superare le tre giornate di autonomia, una soluzione particolarmente interessante per un orologio che non vuole essere soltanto un oggetto da collezione ma anche un compagno quotidiano. La spirale del bilanciere è inoltre realizzata in Nivachron, materiale pensato per ridurre gli effetti dei campi magnetici e migliorare la stabilità del movimento rispetto a magnetismo, temperatura e urti.
È interessante che Hamilton abbia scelto proprio un movimento manuale per questa collaborazione. Nel primo Khaki Field realizzato per Call of Duty, quello dedicato a Black Ops 7, la Maison aveva utilizzato una configurazione automatica. Questa volta la scelta è diversa e, a nostro avviso, più vicina all’essenza storica del Khaki Field: tre lancette, nessun elemento superfluo, una corona da azionare ogni pochi giorni e una meccanica pensata per essere vissuta.
Il prezzo fissato per il mercato italiano è di 750 euro e il lancio ufficiale è previsto per il 23 ottobre 2026, la stessa data scelta per l’uscita di Call of Duty: Modern Warfare 4. Hamilton non ha comunicato, almeno nelle informazioni ufficiali disponibili, una tiratura numerata dell’orologio. Sarà quindi la disponibilità effettiva sul mercato a determinare anche il suo interesse collezionistico nel tempo.
E forse è proprio qui che questa collaborazione diventa più interessante di quanto potrebbe sembrare a una prima occhiata.
Gli orologi legati ai videogiochi rischiano spesso di diventare semplici oggetti celebrativi: loghi, colori, grafiche e riferimenti alla licenza vengono applicati a un modello esistente e il risultato parla soprattutto al fan. Hamilton ha seguito una strada leggermente diversa. Ha preso un orologio che possiede già una propria storia, una propria architettura e una propria identità e ha lasciato che Modern Warfare entrasse al suo interno senza cancellarlo.

Il risultato è un oggetto che può essere letto su due livelli.
Per chi conosce Call of Duty, è l’orologio di Captain Price. È un elemento dell’universo narrativo di Modern Warfare 4, costruito per appartenere al mondo del personaggio e per rafforzarne la credibilità.
Per chi invece guarda l’orologio con gli occhi dell’appassionato di orologeria, rimane un Khaki Field Mechanical da 38 millimetri, con una cassa nera, un quadrante dalla forte personalità, un calibro manuale H-50 e 80 ore di autonomia.
Ed è proprio questa doppia identità a renderlo riuscito.
Hamilton non ha trasformato il Khaki Field in un gadget. Ha trasformato un linguaggio militare già autentico in una storia contemporanea, usando Call of Duty come nuovo spazio narrativo. È la stessa filosofia che la Maison ha portato nel cinema per decenni: un orologio non deve necessariamente essere il protagonista della scena per essere importante. A volte deve semplicemente appartenere a quel mondo, come se fosse sempre stato lì.
Con il Khaki Field Mechanical di Modern Warfare 4 accade esattamente questo.
Il nero della cassa, la grana del quadrante, il verde del cinturino, la punta gialla della lancetta dei secondi e quel piccolo quattro che racconta una storia più grande di quanto sembri costruiscono un orologio che non ha bisogno di trasformarsi in un manifesto di Call of Duty.
Gli basta essere quello che Captain Price porta al polso.
E, forse, è proprio questa la forma più interessante di collaborazione: quando il prodotto non sembra creato per il videogioco, ma sembra invece che il videogioco sia stato costruito abbastanza bene da avere bisogno di quell’orologio.


















