Nel mondo dell’alta orologeria esistono figure che non si limitano a osservare il tempo, ma contribuiscono attivamente a definirlo. Personalità che, con il loro giudizio, la loro visione e la loro credibilità, riescono a orientare un intero settore. Aurel Bacs è senza dubbio una di queste.
Dal 2013 al 2020, Bacs ha ricoperto un ruolo centrale all’interno del Grand Prix d’Horlogerie de Genève, presiedendo la giuria in uno dei periodi più significativi per l’evoluzione contemporanea dell’orologeria. Non si è trattato semplicemente di un incarico istituzionale, ma di una responsabilità che ha contribuito a consolidare il prestigio e l’autorevolezza di un premio che, oggi più che mai, rappresenta il punto di riferimento assoluto per il settore.
Il GPHG, spesso definito come gli “Oscar dell’orologeria”, nasce con l’obiettivo di premiare ogni anno le migliori creazioni del panorama mondiale. Maison storiche, marchi indipendenti e nuovi talenti si confrontano in diverse categorie, sottoponendo i propri segnatempo al giudizio di una giuria composta da esperti, giornalisti e figure di riferimento del settore. Vincere un GPHG significa entrare in una dimensione diversa, quella in cui un orologio non è più soltanto un prodotto, ma diventa un punto di riferimento.

In questo contesto, il ruolo del presidente della giuria è fondamentale. Non si tratta solo di coordinare, ma di garantire equilibrio, rigore e coerenza nel processo di valutazione. Durante i suoi anni alla guida, Aurel Bacs ha incarnato perfettamente questi valori, portando con sé una combinazione rara di passione autentica, competenza enciclopedica e standard estremamente elevati.
La sua visione ha contribuito a valorizzare non solo i grandi nomi, ma anche le realtà indipendenti, spesso capaci di innovare e sorprendere con approcci fuori dagli schemi. In un’epoca in cui l’orologeria ha vissuto una profonda trasformazione, tra ritorno alla tradizione e spinta verso la sperimentazione, il lavoro della giuria sotto la sua guida ha mantenuto una linea chiara: premiare l’eccellenza, in tutte le sue forme.
Un riconoscimento che va oltre il premio
A distanza di anni, il Grand Prix d’Horlogerie de Genève ha deciso di rendere omaggio a questo periodo conferendo ad Aurel Bacs un riconoscimento speciale: la celebre statuetta del GPHG in versione onorifica.

Non si tratta di un premio come gli altri. La statuetta del GPHG è un simbolo potente, immediatamente riconoscibile, che rappresenta l’eccellenza assoluta nel mondo dell’orologeria. Consegnarla come tributo personale significa riconoscere un contributo che va ben oltre il singolo anno o la singola edizione.
È un gesto che racconta gratitudine, ma anche rispetto. Rispetto per un percorso costruito con dedizione, coerenza e una passione che non è mai venuta meno.
Il valore della credibilità
Nel mondo dell’alta orologeria, la credibilità è tutto. Non si costruisce in un giorno e non si ottiene per caso. È il risultato di anni di esperienza, di scelte ponderate e di una reputazione che resiste al tempo.
Aurel Bacs ha costruito la sua figura proprio su questi pilastri. La sua capacità di leggere il valore di un orologio, di comprenderne l’importanza storica e tecnica, e di comunicarlo con chiarezza lo ha reso uno dei punti di riferimento più autorevoli del settore.
Durante gli anni al GPHG, questa credibilità si è tradotta in un lavoro silenzioso ma fondamentale, capace di garantire al premio una coerenza e un livello qualitativo altissimi. Non è un caso che proprio in quel periodo il GPHG abbia rafforzato ulteriormente la propria posizione come evento centrale nel calendario dell’orologeria mondiale.
Una storia che lascia il segno
Per noi di Horotix, storie come questa ricordano che l’orologeria non è fatta solo di segnatempo, ma anche di persone. Di figure che, con il loro lavoro, contribuiscono a definire cosa significhi davvero eccellenza.
Il riconoscimento conferito ad Aurel Bacs non è soltanto un tributo a un ruolo passato, ma il segno tangibile di un’eredità che continua a vivere nel presente. È il modo con cui un’istituzione come il GPHG riconosce il valore di chi ha saputo guidarla con passione, rigore e visione.
In un mondo in cui tutto sembra correre sempre più veloce, ci sono ancora storie che meritano di essere raccontate con calma. Perché, in fondo, anche questo è il tempo. Quello che resta.

















