Ogni anno, il primo giugno, Oris festeggia il proprio compleanno in un modo piuttosto particolare. Invece di limitarsi a celebrare una ricorrenza con un’edizione limitata qualsiasi, la maison di Hölstein realizza un orologio che parla direttamente della propria identità. È una tradizione che negli anni ha prodotto alcuni degli esemplari più curiosi e personali del marchio, lontani dalle logiche commerciali delle collezioni permanenti e spesso caratterizzati da dettagli che soltanto i collezionisti più attenti riescono ad apprezzare fino in fondo. Anche il nuovo Hölstein Edition 2026 segue questa filosofia, ma lo fa in maniera diversa rispetto al passato.

Per questa edizione, Oris ha scelto come punto di partenza il nuovo Artelier, la collezione che nel 2026 ha ricevuto un importante aggiornamento stilistico. È una scelta interessante perché negli ultimi anni il marchio ci aveva abituato a vedere protagonisti diver, pilot watch e modelli dal carattere decisamente sportivo. Questa volta invece tutto ruota attorno all’eleganza, alla misura e a una riflessione che appare quasi filosofica. Non a caso il tema scelto da Oris è proprio quello del riflesso.
A prima vista il quadrante sembra estremamente semplice. Una superficie grigio chiaro, indici applicati lucidati e un’impostazione pulita che richiama alcuni dei dress watch più equilibrati della produzione contemporanea. Poi, osservandolo meglio, emerge il dettaglio che cambia completamente la percezione dell’orologio. Il contatore dei piccoli secondi presenta infatti una finitura a specchio che riflette letteralmente ciò che gli sta attorno, mentre una sottile lancetta rossa introduce un elemento di contrasto che rompe la tranquillità del quadrante. È un intervento minimale, ma sorprendentemente efficace. Non serve a migliorare la leggibilità e non aggiunge alcuna funzione. Serve semplicemente a far fermare lo sguardo qualche secondo in più.

Ed è proprio qui che l’Hölstein Edition 2026 inizia a raccontarsi. Perché il tema del riflesso non riguarda soltanto una soluzione estetica. Riguarda la storia stessa di Oris. Un marchio che da oltre un secolo continua a produrre orologi meccanici nello stesso villaggio svizzero in cui tutto ebbe inizio nel 1904. In un settore che ha visto acquisizioni, fusioni e cambiamenti radicali, Oris è rimasta indipendente e continua a considerare Hölstein non soltanto una sede produttiva, ma una parte fondamentale della propria identità.
Girando l’orologio emerge probabilmente il dettaglio più inaspettato dell’intero progetto. Sul fondello compare infatti il celebre Oris Bear, la mascotte del marchio, inciso attraverso un particolare trattamento laser che genera un effetto iridescente capace di cambiare colore a seconda dell’inclinazione della luce. È un elemento quasi giocoso, certamente meno serio rispetto al resto dell’orologio, ma proprio per questo profondamente coerente con lo spirito delle Hölstein Edition. Ogni anno questa collezione si concede infatti la libertà di fare qualcosa che normalmente non troverebbe spazio nel catalogo regolare del marchio.
La cassa in acciaio mantiene proporzioni molto equilibrate. I 39,5 millimetri di diametro, gli 11,1 millimetri di spessore e il lug-to-lug contenuto permettono all’orologio di conservare quella presenza elegante che ci si aspetta da un Artelier, senza scivolare nell’eccesso vintage che oggi sembra quasi obbligatorio per ogni dress watch contemporaneo. È una misura moderna ma ragionevole, capace di adattarsi facilmente a una grande varietà di polsi.

Naturalmente, per noi di Horotix, arriva sempre il momento di parlare del motore. E qui Oris compie una scelta che rende questa edizione ancora più interessante. L’Hölstein Edition 2026 è infatti il primo Artelier della nuova generazione a montare un movimento della famiglia Calibre 400. Nello specifico troviamo il Calibro 401, una delle realizzazioni tecnicamente più convincenti del marchio degli ultimi anni. La riserva di carica raggiunge le 120 ore, l’architettura è progettata per offrire un’elevata resistenza ai campi magnetici e la precisione dichiarata si colloca tra -3 e +5 secondi al giorno. A completare il quadro arrivano la garanzia di dieci anni e gli intervalli di manutenzione estesi, caratteristiche che hanno contribuito a costruire l’ottima reputazione della serie 400.
Forse la cosa più interessante di questo orologio, però, non è la tecnica e nemmeno il quadrante.
È il fatto che Oris abbia scelto di celebrare il proprio compleanno con un orologio che parla di riflessione in un periodo in cui quasi tutti sembrano ossessionati dalla velocità. Nuovi modelli, nuove collezioni, nuove collaborazioni. Tutto corre.
L’Hölstein Edition 2026 sembra fare il contrario.
Si ferma per un attimo.
Guarda indietro.
E ricorda che, a volte, il modo migliore per capire dove si sta andando è semplicemente osservare il percorso già fatto.


















