Watches & Wonders 2026 non sarà semplicemente un’altra edizione della grande fiera ginevrina. Sarà un punto di osservazione privilegiato su un settore che sta ridefinendo se stesso.
I numeri parlano chiaro: 66 brand presenti, con 11 nuovi ingressi. Non è un dettaglio statistico, è un segnale. Significa apertura, ma anche selezione. Significa che il salone non è più soltanto una vetrina per i nomi storici, ma un ecosistema che evolve, si amplia, si ristruttura.

Il 2026, inoltre, non è un anno qualsiasi. È un anno di anniversari importanti per l’orologeria. Ne abbiamo parlato nel nostro approfondimento dedicato agli anniversari dell’orologeria 2026 su Horotix: ricorrenze che coinvolgono modelli iconici e maison fondamentali per la storia del settore. Questo elemento non sarà marginale. Sarà centrale.
Gli anniversari non sono mai solo celebrazioni nostalgiche. Sono occasioni strategiche. I marchi possono scegliere se limitarsi a reinterpretazioni conservative oppure utilizzare quelle date simboliche per introdurre nuove architetture di movimento, nuovi materiali, nuove direzioni stilistiche.
Ecco perché Watches & Wonders 2026 potrebbe diventare un momento decisivo.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una progressiva maturazione del pubblico. Il collezionista contemporaneo è più informato, più selettivo, meno incline all’entusiasmo superficiale. Questo costringerà molti brand a presentare non semplici variazioni cromatiche, ma progetti con maggiore profondità tecnica.
È probabile che vedremo un’ulteriore conferma del ritorno alle proporzioni equilibrate. I 36 mm non sono più un vezzo vintage, ma una misura identitaria. Allo stesso tempo, l’evoluzione dei materiali continuerà a giocare un ruolo chiave: titanio evoluto, nuove ceramiche, leghe proprietarie sempre più sofisticate.

Ma il vero banco di prova sarà il movimento. Dopo anni di aggiornamenti incrementali, il 2026 potrebbe segnare l’arrivo di una nuova generazione di calibri pensati per ottimizzare efficienza energetica, stabilità e sottillezza senza sacrificare robustezza.
In un anno carico di ricorrenze storiche, la tentazione di guardare indietro sarà forte. La differenza la faranno quei marchi capaci di usare la memoria come trampolino, non come rifugio.
Per noi di Horotix, Watches & Wonders 2026 non sarà la ricerca dell’orologio più rumoroso. Sarà l’analisi delle scelte. Sarà capire quali brand useranno l’occasione per consolidare identità e quali per ridefinirla.
Sessantasei marchi. Undici nuovi ingressi. Un anno di anniversari.
Non sarà solo una fiera. Sarà una dichiarazione di intenti.
Noi saremo lì, con lo sguardo attento di chi non cerca il clamore, ma la direzione.


















