Renaud Tixier: l’incontro che reinterpreta il micro-rotore3 min read

Certe storie sembrano scritte nel profondo segreto della meccanica. Dominique Renaud, maestro di invenzione che ha dato vita con Giulio Papi a Renaud & Papi negli anni Ottanta, ha plasmato, con passione instancabile, decine di movimenti che hanno segnato l’alta orologeria. Poi c’è Julien Tixier, giovane artigiano della Vallée de Joux, forgiatore di dettagli minimi e precisione totale, attirato come da una sorta di magnetismo dal visionario DR01 di Renaud nel 2016. Quando le loro strade si sono incrociate, non è stato solo un incontro tra maestro e allievo, ma una convergenza di visioni a venire.

Nel 2023 nasce Renaud Tixier: non un semplice marchio, ma un vero laboratorio, più una fucina che una vetrina. L’intento è ambizioso, e trova forma in un percorso simbolico fatto di sette tappe, ciascuna dedicata a una rivoluzione nei fondamenti della meccanica orologiera. Il debutto si chiama Monday e, come il primo giorno della settimana, apre con una sfida fondamentale: la gestione dell’energia, cuore dell’orologeria.

Quello che rende Monday unico è il micro-rotore reinventato. A un primo sguardo sembra tradizionale, ma al suo interno batte un meccanismo soprannominato “Dancer”: un’architettura originale che sfrutta la porzione centrale del rotore con un propulsore e un ammortizzatore, accoppiati a una spirale che immagazzina e restituisce l’energia generata dal polso. Non è un dettaglio secondario: è una questione di efficacia e poesia meccanica.

Il calibro è l’RVI2023, doppio vetrino, ponti traforati che lasciano scorrere lo sguardo sul cuore pulsante della meccanica. È grande, 36,8 mm per soli 6,86 mm di spessore, con bilanciere in palladio, riserva di carica di oltre 60 ore, e finiture che parlano di satinature discreti, anglage lucido e una bellezza di natura funzionale.

La cassa da 40,8 mm, in oro rosa o bianco, custodisce una costruzione elegante: lunetta sottile, anse profilate, quadrante grigio ardesia con finitura soleil e piccolo secondario finemente grené. A ore 9 un’apertura svela il micro-rotore, etichettato “volant d’inertie” nel contesto di un design che sa mescolare classicità e sorpresa.

Renaud Tixier non è apparenza né minimalismo forzato: è ricerca pura, un orologio pensato per essere motore di idee. Monday non è solo un segnatempo indipendente, è un manifesto: orologeria che sa essere riflessiva e futuribile, fatta di mani, ingegno, e luce, capace di scuotere gli assi consolidati del mestiere. Un inizio, sì. Ma pare già un orizzonte.

Il prezzo — intorno ai CHF 79.000 — non è una sorpresa: è la cifra di un debutto che non cerca numeri, ma senso. Monday non è un orologio da vetrina, è un orologio che apre un mondo

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