Cos’è lo Tsunami? Il nome evoca potenza travolgente, eppure questo orologio è l’esatto opposto: è un’oasi di calma, costruita da un maestro orologiaio che ha scelto la strada dell’indipendenza. Hajime Asaoka, autodidatta premiato e membro dell’AHCI, ha costruito il suo capolavoro in acciaio, introducendo l’Art Déco nipponico nel mondo dell’alta orologeria in modo che, parole sue, “celebra il silenzio del tempo”.
Il fascino visivo del quadrante e della cassa
Lo Tsunami indossa una cassa da 37 mm in acciaio, lavorata con finiture alternate lucide e satinate. Sul quadrante, il tocco distintivo è della stampa a tampone interamente manuale: numeri tridimensionali, scala di grigi in bilico tra classicismo e raffinatezza, indici disposti radialmente come in un giardino zen. Le lancette, micro-fresate e rifinite a mano, sembrano sospese nel tempo – un ponte silenzioso tra estetica e precisione.

Il cuore tecnico: un bilanciere generoso e sorprendente
Ma il cuore pulsante di questo pezzo è ben visibile a occhio nudo: è il corposo bilanciere da 15 mm, collocato sul fondello come un perno d’armonia che oscilla a 18.000 alternanze l’ora con una riserva di carica di 40 ore. Una soluzione tecnica pensata per garantire simmetria di movimento senza compromessi, e realizzata a mano con uno standard estetico che toglie il respiro: perlage, anglage, cotes de Genève che si susseguono con riflessi di passione artigiana.

Una sinfonia Art Déco in sei note
Nel 2024 Asaoka presenta una variante speciale chiamata Tsunami “Art Déco”, realizzata in sei esemplari unici. Cassa in acciaio, quadrante smaltato blu-verde che intreccia sfumature di azzurro, verde e argento, lancette lavorate a mano, e un disegno guilloché per il contatore dei secondi chiamato “Zen Garden”: un piccolo capolavoro di eleganza visiva e complessità tecnica.

Significato e impatto culturale
Chi lo incontra la prima volta è attratto dal suo silenzio: nulla urla, tutto invita all’attenzione. Per appassionati e collezionisti, lo Tsunami è il simbolo che l’orologeria, se guidata da un artigiano che rifiuta rifugi e scorciatoie, può ancora emozionare. È la prova che i migliori orologi non nascono dai processi industriali ma dall’anima di chi li costruisce.
E mentre altri guardano al passato, Asaoka ci ricorda che la memoria della tradizione può convivere con la modernità —preziosa, silenziosa, senza tempo.
