Ci sono orologi che misurano il tempo. E poi ci sono orologi che ci connettono ai cicli della natura, rendendo visibile ciò che normalmente è invisibile all’occhio. Il Krayon Anywhere appartiene chiaramente a questa seconda categoria: non cerca di aggiungere complicazioni per stupire, ma di raccontare qualcosa di profondamente umano — la relazione tra l’uomo, la Terra e il moto del Sole.
Anywhere è stato presentato nel 2020 come evoluzione più “accessibile” del celebre Krayon Everywhere: un orologio che era in grado di calcolare e visualizzare i tempi di alba e tramonto per qualsiasi punto del globo combinando data, longitudine, latitudine e fuso orario.

Il concetto alla base di Anywhere è più sottile, ma non per questo meno affascinante: invece di calcolare in modo universale l’alba e il tramonto ovunque sul pianeta, questo segnatempo indica l’ora di alba e tramonto per una località specifica scelta dall’indossatore. È una mappa personale del tempo — un’epifania quotidiana del ciclo di luce e buio che scandisce la nostra esistenza.
Il linguaggio di un tempo naturale
Se pensiamo all’orologeria tradizionale, leggiamo ore, minuti, magari data e qualche altra indicazione. In Anywhere la prima cosa che attira l’attenzione è l’anello periferico che separa giorno e notte: due settori cromatici che rappresentano, visivamente, la durata della luce e dell’oscurità nel luogo selezionato. Un piccolo sole percorre questo anello segnando un giorno di 24 ore, rendendo immediato il rapporto tra la nostra percezione del tempo e il moto apparente del Sole nel cielo.

Al centro del quadrante troviamo le lancette per ore e minuti, mentre un piccolo sottodial alle sei indica data e mese in modo progressivo, integrando il fattore temporale con il ciclo calendariale. Sul piano pratico, queste indicazioni permettono di comprendere, in un colpo d’occhio, non solo che ora è, ma quanta luce abbiamo davanti o quanta ne è già passata.
Meccanica, movimento e struttura
Se il linguaggio visivo dell’Anywhere affascina, il suo movimento lo fa rispettare. Il calibro C030 è un movimento a carica manuale progettato e realizzato in casa da Krayon, con una riserva di carica di circa 72–86 ore e una frequenza di funzionamento di 3 Hz (21.600 alternanze/ora). Questo assicura non solo una stabilità di marcia adeguata, ma anche la capacità di gestire la complicazione astronomica con precisione.
Il meccanismo che governa l’indicazione di alba e tramonto è un elemento visibile anche sul fondello: un sistema basato su cremagliere e leve, regolato tramite viti dedicate per la latitudine e la longitudine. Questi elementi permettono l’impostazione della località desiderata da parte di un artigiano Krayon, offrendo un’interfaccia più semplice rispetto alla versione Everywhere ma sempre estremamente accurata.

Ogni Anywhere è racchiuso in una cassa elegante da 39 mm di diametro e appena 9,5 mm di spessore, dimostrando come una complicazione profondamente significativa possa convivere con una forma indossabile e raffinata. Le versioni tradizionali sono disponibili in oro bianco con quadrante blu o in oro rosa con quadrante chiaro, mentre edizioni più artistiche — tra cui l’Arborea con quadrante ispirato alla natura e l’Aurora in titanio verde — espandono il concetto verso territori più poetici e visivi.
Più di una complicazione, una filosofia
In un’epoca in cui molte complicazioni vengono progettate per stupire con numeri o grafici complessi, il Krayon Anywhere ricorda che l’orologeria può essere una poesia meccanica. Indica ciò che un fotografo cattura con una macchina fotografica: i momenti più significativi del giorno — alba e tramonto — ma lo fa attraverso un linguaggio strettamente personale, configurato sulla relazione specifica tra un individuo e il luogo in cui vive, lavora o sogna.
È raro che un orologio non parli solo di sé, ma del mondo in cui viviamo. L’Anywhere non ha bisogno di funzionalità “spettacolari” per affascinare il collezionista. Ci riesce con l’eleganza di un’idea semplice e immensa allo stesso tempo: ogni giorno ha un inizio e una fine, e questi momenti sono unici ovunque ci si trovi.


















