L’attesa si scioglie nella serata del 13 novembre 2025 al XXV Grand Prix d’Horlogerie de Genève (GPHG), quando Ginevra si trasforma in un palcoscenico in cui il tempo diventa protagonista assoluto. Le luci si accendono nel Bâtiment des Forces Motrices, gli ospiti riducono il respiro, e le creazioni che hanno accompagnato anni di studio, ingegno e passione emergono sotto la luce dei riflettori. In quella notte, l’orologeria ha mostrato il suo volto più nobile: non solo preciso, ma emozionante, vivo. In mezzo a novanta candidature selezionate dall’Academy, diciannove vincitori hanno lasciato un’impronta nella memoria collettiva.
In cima alla lista trionfa la Breguet con il suo modello “Classique Souscription 2025”. Un orologio che sembra arrivare dal passato e contemporaneamente guardare al futuro. Il lancio coincide con il 250° anniversario della maison, e quel segnatempo riecheggia le prime “souscription” create da Abraham-Louis Breguet nel 1796, ma lo fa con l’eleganza e la tecnica di oggi. La giuria riconosce in quel pezzo l’essenza stessa dell’orologeria contemporanea: radici profonde e apertura meccanica.

Segue la vittoria della Zenith con il suo modello G.F.J. Calibre 135, che ottiene il premio “Chronometry Prize”. Un riconoscimento che celebra la precisione, la fedeltà al battito del tempo e la capacità di riscrivere con rispetto la storia. Quel calibro, figlio di un passato glorioso, ritorna con nuova vita in una cassa moderna e un quadrante che cattura lo sguardo.

La serata illumina altri nomi che raccontano scenari diversi: l’innovazione con il premio “Audacity” assegnato alla visione futuristica del Fam Al Hut Möbius; la riscoperta di storie indipendenti con la vittoria della Daniel Roth nella categoria “Time Only” grazie al suo Extra Plat Rose Gold; la conferma del fascino del vintage reinterpretato con intelligenza.


L’“Iconic Watch Prize” viene conquistato da Audemars Piguet con la sua Royal Oak Perpetual Calendar, dimostrando ancora una volta come un’icona non viva di rendita, ma di continua evoluzione. Ci sono orologi che mostrano il tempo, e orologi che lo definiscono: quest’ultimo appartiene alla seconda categoria.

Mentre scorrono gli ultimi applausi, sembra quasi che l’orologeria stia parlando del proprio passato e del proprio domani allo stesso tempo. Le marche che vincono non lo fanno solo perché tecnicamente eccellenti, ma perché sanno raccontare una storia. Ed è proprio questo il cuore della serata: il racconto meccanico, il filo che unisce l’artigiano al collezionista, l’idea all’ingranaggio.
Per noi appassionati italiani, il GPHG 2025 è un promemoria. Non basta osservare le lancette: bisogna sentire cosa c’è dietro. Ogni vincitore diventa un capitolo aggiunto alla grande storia dell’orologeria, una tessera che restituisce lo splendore di un’arte spesso ignorata o data per scontata. L’unione di marchi storici e indipendenti visionari non è casuale: è una fotografia fedele di un settore in fermento, ancora capace di sorprendere.
Quando l’ultima luce del Bâtiment des Forces Motrices si affievolisce e il rumore della sala si spegne, i segnatempo restano. Resteranno nei cataloghi, nelle aste, nei polsi di chi ama credere che il tempo abbia profondità. E ognuno di essi, a modo suo, continua a vincere ogni giorno: ogni volta che lo si indossa, ogni volta che lo si ascolta, ogni volta che lo si comprende. Il GPHG 2025 non ha solo premiato degli orologi: ha celebrato il modo in cui scegliamo di vivere il tempo.

Tutti i vincitori del GPHG 2025
Special Jury Prize: Alain Dominique Perrin
Aiguille d’Or Grand Prix: Breguet – Classique Souscription 2025
Chronometry Prize: Zenith – G.F.J. Calibre 135
Horological Revelation Prize: Anton Suhanov – St Petersburg Easter Egg Tourbillon Clock
Audacity Prize: Fam Al Hut – Möbius
Iconic Watch Prize: Audemars Piguet – Royal Oak Perpetual Calendar
Mechanical Exception Watch Prize: Greubel Forsey – Nano Foudroyante
Chronograph Watch Prize: Angelus – Chronographe Télémètre Yellow Gold
Tourbillon Watch Prize: Bulgari – Octo Finissimo Ultra Tourbillon
Sports Watch Prize: Chopard – Alpine Eagle 41 SL Cadence 8HF
Men’s Complication Prize: Bovet 1822 – Récital 30
Men’s Watch Prize: Urban Jürgensen – UJ-2: Double wheel natural escapement
Time Only Prize: Daniel Roth – Extra Plat Rose Gold
Jewellery Watch Prize: Dior Montres – La D de Dior Buisson Couture
Artistic Crafts Prize: Kari Voutilainen – 28GML SOYOU
Ladies’ Complication Prize: Chopard – Imperiale Four Seasons
Ladies’ Watch Prize: Gérald Genta – Gentissima Oursin Fire Opal
Petite Aiguille Prize: M.A.D. Editions – M.A.D.2 Green
Challenge Prize: Dennison – Natural Stone Tiger Eye In Gold
Mechanical Clock Prize: L’Épée 1839 – Albatross L’Épée 1839 x MB&F


















