Christopher Ward C1 Jump Hour Mk V: il salto nell’eleganza orologiera4 min read

Ci sono complicazioni che saltano nella storia dell’orologeria, e poi ci sono quelle che saltano l’ora — letteralmente. Con il C1 Jump Hour Mk V, Christopher Ward non limita il salto temporale alla memoria: rilancia la propria visione tecnica con un modello che unisce ingegneria, design stratificato e poesia luminosa.

Questo orologio segna il ritorno di una delle complicazioni più amate del marchio: il modulo salto-ora JJ01, pensato da Johannes Jahnke e montato su una base affidabile, la Sellita SW200-1. Dopo diversi anni di assenza, la quinta generazione riporta in scena questa meccanica con la grinta di chi sa quanto valore ci sia in ciò che sembra semplice, ma richiede un equilibrio perfetto.

La cassa misura 39 mm di diametro ed è in acciaio 316L, con finitura mista: lati satinati e superiori lucidi, per un gioco di luci e superfici che scalda l’occhio. Il cristallo è un vetro zaffiro “box-domed”, dal profilo deciso, che dà al tutto un carattere leggermente rétro ma con un tocco moderno. La cassa è spessa (14 mm), complice il meccanismo modulare JJ01, ma l’insieme rimane sorprendentemente bilanciato e portabile.

Foto by christopherward.com

Il quadrante è un’esperienza da guardare a lungo. Costruito su quattro livelli, è disponibile in due varianti cromatiche: “Noon Blue” (un blu metallico profondo) e “Dusk Gold” (una tonalità calda, quasi sabbia dorata). Al centro, un disco con cerchi concentrici incisi che cattura la luce, circondato da anelli metallici lucidati o spazzolati. Sopra tutto fluttua un anello dei minuti in zaffiro, fissato con quattro puntali visibili: un dettaglio tecnico e estetico straordinario.

Ma la vera magia si vede al buio: l’ora saltante si mostra in una finestra a ore 12, su un disco che cambia istantaneamente quando i minuti raggiungono i 60. Il disco dell’ora è rivestito di Globolight® ceramica e luminova Super-LumiNova Grade X1, garantendo visibilità e un salto nitido anche al buio. La lancetta dei minuti, a sua volta, è una prima assoluta per CW: è in zaffiro, arcuata per evitare interferenze, e contiene lume sotto.

Foto by christopherward.com

Sul piano meccanico, il calibro JJ01 è una meraviglia modulare: si basa sul movimento Sellita SW200-1, ma aggiunge il modulo salto-ora di Jahnke. Vanta 26 rubini, una frequenza di 28.800 vph (4 Hz) e una riserva di carica di circa 38 ore. Il salto è istantaneo e preciso, una danza meccanica che richiede energia accumulata e rilascio perfettamente sincronizzato.

Il fondello è avvitato e decorato con un motivo ispirato al salto dell’ora: un design inciso che richiama la geometria interna del meccanismo stesso. La cassa è resistente all’acqua fino a 30 metri, il che la rende più un orologio elegante e raffinato che un tool-watch sportivo.

Christopher Ward offre due opzioni di cinturino: un elegante cinturino in pelle italiana oppure il bracciale in acciaio “Consort”. Entrambi si adattano perfettamente alla cassa e richiamano la finitura del metallo, rendendo il modello versatile: può essere sofisticato ma anche rilassato.

Foto by christopherward.com

Il prezzo è una delle sorprese più intelligenti: la versione su cinturino parte da £2.150 (circa US$ 2.975), mentre con bracciale in acciaio sale a £2.285 (circa US$ 3.165). Per una complicazione meccanica “non banale” come il salto-ora, è davvero un’offerta di grande valore.

Perché il C1 Jump Hour Mk V è importante

Non è solo un ritorno nostalgico. Con questo orologio, Christopher Ward dà un segnale molto forte: è un brand che può produrre complicazioni vere, non polverose o “da catalogo”, ma vive e rilevanti. Il modulo JJ01 non è un esercizio di stile: è una radice tecnica che ha già dato i suoi frutti (pensate al Bel Canto, per esempio).

Il design, poi, è un perfetto esempio di filosofia “Atelier”: non vuole sembrare minimal né barocco, ma audace con eleganza. Il quadrante stratificato, il cristallo zaffiro a cupola, la lancetta in zaffiro: tutto parla di un orologio creato per chi sa apprezzare l’innovazione ma non ha bisogno di gridarla.

In più, il salto-ora stesso ha qualcosa di teatrale, di romantico. Quando l’ora scatta, il disco “salta”: un momento meccanico che richiama gli antichi orologi da tasca, ma lo fa con la precisione del XXI secolo.

Per noi di Horotix, il C1 Jump Hour Mk V è un modello simbolo: non il più complicato, non il più costoso, ma forse il più sincero. È un orologio che guarda al passato, ma non per replicarlo: lo ripensa, lo aggiorna, lo rende contemporaneo.

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