Quando l’orologeria diventa un progetto collettivo
Nel mondo dell’orologeria esistono marchi che si limitano a costruire orologi. E poi esistono progetti che cercano di cambiare il modo in cui gli orologi, e non solo gli orologi, vengono concepiti.
Quando nel 2005 Maximilian Büsser fondò MB&F, non stava semplicemente lanciando una nuova manifattura indipendente. Stava provando a realizzare qualcosa di molto diverso: creare una piattaforma creativa dove l’orologeria potesse diventare un lavoro collettivo.

Il nome stesso del marchio lo racconta chiaramente.
MB&F significa Maximilian Büsser & Friends.
E quei “Friends” non sono una formula poetica o uno slogan di marketing. Sono persone reali.
Una filosofia diversa
Per decenni l’orologeria svizzera ha funzionato secondo una logica molto precisa. Il marchio era il protagonista assoluto, mentre il lavoro di designer, ingegneri e artigiani rimaneva spesso dietro le quinte.
MB&F ha scelto di ribaltare questo schema.


Fin dall’inizio del progetto, Maximilian Büsser ha deciso che ogni creazione sarebbe stata il risultato di una collaborazione tra specialisti provenienti da discipline diverse. Orologiai, designer industriali, ingegneri aeronautici, artisti, micro-meccanici.
Ogni macchina nasce dall’incontro di queste competenze.
Ed è proprio per questo che, sul sito ufficiale del marchio, ogni creazione MB&F è accompagnata da una lista dettagliata dei Friends che hanno contribuito al progetto.
È un gesto semplice, ma estremamente raro nel mondo del lusso.
Le Horological Machines
Questa filosofia collaborativa ha trovato la sua espressione più radicale nelle Horological Machines, le creazioni tridimensionali che hanno reso MB&F una delle realtà più originali dell’orologeria contemporanea.

Osservando una Horological Machine si ha spesso la sensazione di guardare qualcosa che appartiene più al mondo dell’ingegneria sperimentale che a quello dell’orologeria tradizionale.
Ponti sospesi, bilancieri monumentali, strutture tridimensionali che sembrano uscire da un laboratorio di fantascienza. Oggetti che non si limitano a indicare l’ora, ma che trasformano la meccanica in una forma di espressione artistica.

Ma dietro queste architetture meccaniche c’è sempre un gruppo di persone.
Un progettista che ha immaginato la struttura.
Un ingegnere che ha reso possibile il movimento.
Un artigiano che ha trasformato il progetto in materia.
È qui che il concetto di Friends diventa concreto.
La bottega del XXI secolo
In molti modi MB&F ricorda il funzionamento delle grandi botteghe artistiche del Rinascimento.
All’epoca, pittori, scultori e ingegneri lavoravano insieme all’interno dello stesso laboratorio creativo. L’opera finale era il risultato di un’intelligenza collettiva, non il prodotto di un singolo individuo.
MB&F ha riportato questa logica nel cuore dell’orologeria contemporanea.

Maximilian Büsser non si è mai presentato come il “genio solitario” dietro il marchio. Al contrario, ha sempre raccontato MB&F come una piattaforma che permette a persone straordinarie di collaborare e di creare qualcosa che da sole non potrebbero realizzare.
Un ecosistema creativo
Nel corso degli anni questa visione ha dato vita a un vero e proprio ecosistema creativo.
Accanto alle Horological Machines e alle Legacy Machines sono nate iniziative come le M.A.D.Galleries, spazi dedicati all’arte meccanica e cinetica, e il progetto Curated Art, che mette in dialogo l’orologeria con artisti e designer di tutto il mondo.


Tutto questo nasce dalla stessa idea di fondo: la convinzione che la meccanica possa essere un linguaggio creativo capace di unire discipline diverse.
Più di un marchio
Per noi di Horotix, MB&F rappresenta qualcosa di molto raro nell’industria del lusso contemporaneo.

Non è semplicemente un marchio indipendente di alta orologeria.
È una piattaforma culturale.
Un luogo dove la meccanica diventa immaginazione, dove ingegneria e arte si incontrano, e dove ogni creazione è il risultato di una collaborazione tra menti diverse.
Forse è proprio questo il significato più profondo di quelle tre lettere: MB&F.
Non un singolo autore.
Ma una comunità di creatori.
E a dirla tutta, nella redazione di Horotix sappiamo bene che il sogno del nostro Founding Editor sarebbe quello di possedere un giorno un capolavoro firmato MB&F. Non solo: in un momento di fantasia particolarmente ambiziosa ha persino immaginato un improbabile MB&F × Horotix.
Temiamo però che stia sognando un po’ troppo… almeno per il momento.
Ma in fondo, se c’è un marchio che ci ha insegnato che l’immaginazione può diventare realtà, quello è proprio MB&F.


















