Alcuni nomi hanno il potere di evocare un’epoca intera. Pan Am è uno di questi. Non serve spiegare cosa abbia rappresentato per l’aviazione civile del Novecento: basta pronunciarlo per vedere aeroporti iconici, rotte intercontinentali e un’idea di viaggio che sapeva ancora di scoperta. Il Christopher Ward x Pan Am C60 Clipper GMT, realizzato in edizione limitata a 707 esemplari, nasce proprio da qui, da un immaginario forte che non viene sfruttato, ma rispettato.

Christopher Ward ha costruito negli anni una reputazione solida grazie a un approccio concreto, tecnico e trasparente. In questa collaborazione, il marchio britannico non cerca di sovrapporre la propria identità a quella di Pan Am, ma lavora per creare un punto d’incontro credibile. Il risultato è un orologio che parla di viaggio, ma lo fa con il linguaggio della funzionalità, non della nostalgia fine a sé stessa.
La base è quella del C60, una piattaforma collaudata, robusta, pensata per affrontare ambienti reali. La cassa in acciaio mantiene proporzioni equilibrate, con finiture spazzolate che sottolineano il carattere strumentale del segnatempo. Non ci sono superfici inutilmente riflettenti: tutto è orientato alla leggibilità e alla solidità, come ci si aspetterebbe da un orologio che porta il nome Clipper, riferimento diretto agli aerei che hanno segnato l’età d’oro di Pan Am.
Il quadrante è forse l’elemento più riuscito dell’intero progetto. Pulito, ordinato, con una palette cromatica che richiama immediatamente l’identità Pan Am senza cadere nell’effetto merchandising. Il logo storico trova spazio con misura, diventando parte integrante del design e non semplice firma decorativa. La lancetta GMT, ben distinta, introduce il secondo fuso orario in modo chiaro, rendendo l’orologio immediatamente leggibile anche in movimento.

La lunetta girevole bidirezionale, con scala 24 ore, completa la funzione GMT e rafforza l’idea di un orologio pensato per chi si sposta, attraversa confini e cambia fuso orario senza perdere il riferimento. È una soluzione pratica, intuitiva, che dialoga bene con l’estetica complessiva del modello.
Il bracciale in acciaio segue la stessa filosofia. Ben costruito, confortevole, con una chiusura solida, contribuisce a quella sensazione di affidabilità che è sempre stata uno dei punti di forza di Christopher Ward. È un orologio che si indossa con naturalezza, senza bisogno di adattamenti o concessioni.
Dal punto di vista meccanico, il C60 Clipper GMT è animato da un movimento automatico svizzero su base Sellita, scelto per la sua affidabilità e per la capacità di gestire la funzione GMT in modo semplice ed efficace. Non è una meccanica che cerca di stupire, ma una che accompagna l’uso quotidiano con coerenza, precisione e facilità di manutenzione. Ed è probabilmente la scelta più sensata per un orologio che vuole essere prima di tutto uno strumento.

Per noi di Horotix, questa collaborazione funziona perché evita due trappole comuni. Non trasforma Pan Am in una caricatura nostalgica e non forza Christopher Ward in un ruolo che non gli appartiene. Il C60 Clipper GMT è un orologio onesto, ben progettato, che racconta il viaggio come esperienza concreta, non come esercizio di stile.
L’edizione limitata a 707 pezzi non è un numero casuale, ma un richiamo diretto a uno degli aerei simbolo della flotta Pan Am. Un dettaglio che dimostra attenzione e rispetto per la storia che si sta raccontando.
In un panorama saturo di collaborazioni spesso urlate, questo Christopher Ward x Pan Am riesce a distinguersi con misura. Un orologio che non ha bisogno di decollare a tutta velocità per farsi notare, perché sa esattamente dove vuole andare.


















