Il 2026 non sarà un anno qualsiasi per l’orologeria. Sarà un punto di osservazione privilegiato, un momento in cui molte delle icone che oggi diamo per scontate si fermeranno idealmente a guardarsi allo specchio. Anniversari importanti, alcuni simbolici, altri profondamente tecnici, che raccontano come l’industria abbia saputo evolversi senza rinnegare le proprie radici.
In questo articolo abbiamo raccolto e verificato i principali anniversari che cadranno nel 2026, mettendoli in ordine alfabetico per non assegnare gerarchie e per lasciare che siano le storie, e non i nomi, a parlare.
Breguet celebrerà nel 2026 i 225 anni dal brevetto del tourbillon, depositato nel 1801 da Abraham-Louis Breguet. Più che una complicazione, il tourbillon è diventato nel tempo un linguaggio tecnico e simbolico, reinterpretato in infinite forme ma sempre legato a quell’atto fondativo che ha cambiato il modo di concepire la regolazione meccanica.

Cartier segnerà i 30 anni della Tank Française, una delle interpretazioni più moderne e urbane della storica Tank. Con il suo bracciale integrato e la sua eleganza funzionale, ha rappresentato per Cartier un ponte tra gioielleria, design e orologeria contemporanea.

Chopard celebrerà i 30 anni della manifattura L.U.C., fondata nel 1996. Un anniversario che racconta una scelta precisa: investire nella meccanica di alto livello, sviluppando calibri di manifattura capaci di competere per qualità, finiture e affidabilità con i nomi più blasonati dell’alta orologeria svizzera.

IWC arriverà nel 2026 ai 50 anni dell’Ingenieur SL del 1976, il modello che ha traghettato l’Ingenieur nell’era del design sportivo integrato. Un passaggio cruciale che ha ridefinito l’identità di una collezione nata come strumento tecnico e diventata icona estetica.

Jacob & Co festeggerà 40 anni dalla fondazione del brand, avvenuta nel 1986. Quattro decenni in cui l’orologeria è stata spinta verso territori estremi, tra gioielleria, spettacolarizzazione e soluzioni meccaniche fuori dagli schemi tradizionali.

Montblanc celebrerà 120 anni dalla nascita dell’azienda, fondata nel 1906. Un anniversario che racconta l’evoluzione di un marchio capace di passare dagli strumenti da scrittura all’orologeria, mantenendo una forte coerenza stilistica e qualitativa.

Patek Philippe vivrà nel 2026 un doppio anniversario di grande rilievo. Il Nautilus compirà 50 anni dalla sua presentazione nel 1976, mentre il calendario annuale festeggerà 30 anni dalla sua introduzione nel 1996. Due momenti diversi, ma ugualmente determinanti: uno ha ridefinito il concetto di sport watch di lusso, l’altro ha introdotto una complicazione pratica diventata uno standard moderno.

Parmigiani Fleurier raggiungerà i 30 anni dalla fondazione, avvenuta nel 1996. Un marchio che ha costruito la propria identità sulla restaurazione, sulla cultura meccanica e su una visione estremamente rigorosa dell’orologeria di manifattura.

Richard Mille celebrerà 25 anni dalla nascita del brand, fondato nel 2001. Un quarto di secolo che ha trasformato materiali, architetture e percezione del lusso tecnico, rendendo l’orologio un oggetto ingegneristico prima ancora che estetico.

Rolex vivrà nel 2026 un anno simbolicamente potentissimo. L’Oyster compirà 100 anni dalla sua introduzione nel 1926, mentre il Day-Date celebrerà 70 anni dal debutto nel 1956. Due pilastri che raccontano il successo di una visione industriale capace di trasformare innovazione tecnica e comunicazione in icone universali.

Tudor raggiungerà nel 2026 i 100 anni dalla registrazione del marchio, avvenuta nel 1926. Un anniversario che guarda alle origini di un nome oggi più che mai centrale nel panorama dell’orologeria contemporanea.

Vacheron Constantin festeggerà i 30 anni dell’Overseas, lanciato nel 1996. Una collezione che ha saputo interpretare il concetto di orologio da viaggio con eleganza, raffinatezza e una qualità costruttiva degna della più antica manifattura ancora in attività.

Per noi di Horotix, il 2026 non sarà solo un calendario di celebrazioni, ma un’occasione per osservare come il tempo, in orologeria, non sia mai soltanto una misura. È memoria, evoluzione, e soprattutto continuità tra ciò che è stato e ciò che verrà.


















