Moritz Grossmann Ewiger Kalender – l’arte del calendario perpetuo secondo Glashütte5 min read

Ci sono orologi che non si limitano a mostrare il tempo, ma cercano di abbracciarlo nelle sue pieghe più profonde. Il Moritz Grossmann Ewiger Kalender (o Perpetual Calendar nella terminologia internazionale) è uno di quegli oggetti. Presentato dalla Casa sassone in occasione del suo 17° anniversario dalla rinascita, questo calendario perpetuo rappresenta per il marchio un traguardo tecnico e filosofico: custodire il tempo con la stessa dedizione con cui si custodisce una tradizione.

Moritz Grossmann, nome rimasto nella storia dell’orologeria di Glashütte e riportato in vita dalla talentuosa Christine Hutter nel 2008, ha costruito la propria identità sulla fusione armoniosa tra meccanica classica e sensibilità estetica contemporanea. Con l’Ewiger Kalender, questa filosofia trova la sua espressione più alta.

Foto by grossmann-uhren.com

La complicazione del calendario perpetuo è tradizionalmente considerata una delle più impegnative da realizzare: un meccanismo in grado di conoscere le differenze di lunghezza tra mesi e anni bisestili, e di farlo automaticamente, senza correzioni manuali per decenni. Moritz Grossmann interpreta questa sfida con un quadrante di grande equilibrio visivo e leggibilità. La data è letta tramite un anello periferico completo da 1 a 31, evidenziata da un indicatore a forma di piccola cornice, che distingue con eleganza la lettura del giorno dal resto delle informazioni.

Ai lati del quadrante due contatori leggibili e sobri mostrano giorno della settimana e mese, decorati con finiture a azurage che catturano la luce. All’interno di ciascuno di questi piccoli quadranti si trovano finestre centrali dedicate rispettivamente all’indicatore degli anni bisestili e al day/night, un utile complemento visivo quando si impostano le funzioni. Sopra, a ore 12, il quadrante ospita una delle aperture più poetiche: la fase lunare, con una luna in madreperla su un cielo tempestato di stelle, ambientato su un fondo in goldstone che cattura riflessi da scoprire con lo sguardo.

Foto by grossmann-uhren.com

La cassa misura 41 mm di diametro per 13,9 mm di spessore, dimensioni che non passano inosservate ma che riflettono la complessità del contenuto tecnico custodito al suo interno. Disponibile in varie combinazioni di materiali e dial — tra cui oro rosa con quadrante argenté o antracite, e una elegante versione in platino con quadrante bicolore — il modello mantiene un linguaggio estetico pulito, rispettoso del rigore classico ma capace di valorizzare ogni tipo di luce.

Al cuore di questa creazione pulsa il Calibro 101.13, un movimento a carica manuale che combina una base di 190 componenti con un modulo calendario di 211 parti. Questo totale di 401 elementi testimonia la complessità meccanica della complicazione. La costruzione tradizionale prevede una piastra 2/3 in argento tedesco, con finiture di altissimo livello, ponti ampi e dettagli decorativi come il ponte del bilanciere inciso a mano e il sistema di regolazione fine con vite di precisione. Il bilanciere da 14,2 mm oscilla a 18.000 alternanze/ora, offrendo una riserva di marcia di circa 42 ore.

Foto by grossmann-uhren.com

Il funzionamento quotidiano è arricchito da correttori incassati nella carrure, che consentono di regolare data, giorno, mese e fase lunare in modo intuitivo, con click ben calibrati. Vi è inoltre un correttore “sum” (detto sum corrector), progettato per semplificare la sincronizzazione delle indicazioni qualora l’orologio non sia stato indossato per qualche giorno: con una sola pressione, la data, il giorno e la luna avanzano insieme, riducendo il numero di operazioni necessarie.

Esteticamente, il Ewiger Kalender non scade nell’eccesso: le lancette lance, sottili e realizzate secondo la tradizione del marchio (in oro o acciaio brunito a seconda della versione), scorrono su un quadrante che gioca con contrasti raffinati e superfici lavorate. È un orologio che non cerca l’effetto a prima vista ma conquista chi lo guarda con attenzione, riflettendo la filosofia di Moritz Grossmann: meccanica spiegata con silenzio, eleganza senza fronzoli.

Foto by grossmann-uhren.com

Dal punto di vista del collezionista, l’Ewiger Kalender è una doppia dichiarazione: da una parte, il desiderio di una manifattura relativamente giovane di confrontarsi con una delle grandi complicazioni dell’orologeria, e dall’altra, la capacità di farlo mantenendo coerenza stilistica e profondità tecnica. Non si tratta di un mero esercizio di bravura, ma di una visione compiuta, che unisce la precisione classica di Glashütte con una sensibilità contemporanea.

In definitiva, il Moritz Grossmann Ewiger Kalender non è un semplice orologio con calendario perpetuo. È un esempio di orologeria come dialogo tra tempo e arte — dove la funzione più impegnativa si annuncia con chiarezza e poesia, e dove ogni dettaglio, dal quadrante al movimento, parla di una visione che guarda tanto alla tradizione quanto al futuro.

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