Il primo articolo dell’anno non può essere una semplice recensione. Deve avere il passo giusto, il respiro lungo, la capacità di guardare avanti senza dimenticare ciò che è stato. L’Oris Year of the Fire Horse Edizione Limitata, animato dal Calibro 113, è esattamente questo: un orologio che non celebra solo un nuovo ciclo del calendario lunare, ma il concetto stesso di ripartenza.
Nel simbolismo orientale, il Cavallo di Fuoco è energia disciplinata, slancio controllato, volontà che non diventa mai caos. È movimento, ma con direzione. Oris sceglie questo segno per inaugurare l’anno con un messaggio chiaro, quasi programmatico: il tempo non va rincorso, va guidato. E per farlo serve meccanica, ma soprattutto visione.

Il quadrante, dominato da una tonalità profonda di rosso, non è una scelta decorativa. È un colore che parla di vitalità, fortuna e determinazione, ma anche di responsabilità. In un mondo che spesso confonde velocità con progresso, questo rosso sembra ricordarci che l’energia più autentica è quella che sa durare. Gli indici applicati e le lancette, leggibili e misurate, costruiscono un equilibrio visivo che evita l’enfasi facile e restituisce un senso di calma operativa. È un orologio che non urla, ma afferma.
Al centro di tutto c’è il Calibro 113, uno dei movimenti più rappresentativi della filosofia Oris degli ultimi anni. La carica manuale, scelta consapevole e non nostalgica, ristabilisce un rapporto diretto tra chi indossa l’orologio e il tempo che scorre. Girare la corona significa partecipare attivamente al funzionamento, assumersi la responsabilità del ritmo. La riserva di carica di dieci giorni, dichiarata e leggibile grazie all’indicatore non lineare, è più di un dato tecnico: è una dichiarazione di autonomia, di indipendenza, di fiducia nella meccanica ben progettata.

La cassa, solida e rassicurante, accoglie il movimento come una cornice che non distrae. Le proporzioni sono quelle di un orologio pensato per accompagnare, non per dominare il polso. È una presenza che si fa sentire, ma che non impone. Anche qui Oris dimostra una maturità rara: la capacità di fare scelte coerenti, senza inseguire tendenze effimere.
Questa edizione limitata non nasce per creare frenesia o collezionismo compulsivo. Nasce per segnare un passaggio. L’inizio del 2026 diventa così un momento simbolico, un punto di ripartenza in cui il tempo viene rimesso al centro come valore e non come pressione. Indossare il Year of the Fire Horse significa accettare l’idea che ogni nuovo anno non è una corsa, ma un percorso.

Per Horotix, questo orologio è il modo perfetto di riaprire il dialogo con i lettori. Perché racconta esattamente ciò che vogliamo continuare a fare: parlare di orologeria come cultura del tempo, non come catalogo di novità. Il Cavallo di Fuoco corre, sì, ma lo fa con passo sicuro. E noi, con lui, entriamo nel 2026 pronti a raccontare nuove storie, senza perdere il ritmo.


















