Quando la prima luce degli stand di Dubai Watch Week 2025 si rifletteva sulle casse in oro rosso 5N, mi sono reso conto che il Classic Origin Beige non è un semplice aggiornamento: è un racconto che la maison decide di narrare con gentilezza e profondità. Laurent Ferrier non ama gridare, non corre dietro le mode. Invece sceglie il silenzio, la precisione, la sottigliezza — e in un mondo che urla «complicazione» ad ogni lancio, lui preferisce tornare all’essenziale e renderlo perfetto.
Il modello prende la cassa iconica 40 mm (o 40,5 mm a seconda della fonte) del Classic Origin, quella che evoca la pietra levigata dal fiume, le forme morbide, l’accenno di lusso senza ostentazione. Ma per la prima volta nella linea Origin si veste in oro rosso 18k 5N, abbinata a un quadrante opalino color beige che sembra catturare la luce dell’alba in un mattino d’autunno. La tonalità beige non è scelta casuale: richiama modestia, calore, qualcosa che dura nel tempo perché non deve rincorrere niente.

Dal punto di vista estetico, gli indici in oro applicati, le lancette a forma d’Assegai in oro rosso, la minuteria color marrone con numeri rossi, tutto converge verso un equilibrio discreto che sa di arte orologiera capace di non farsi notare — e invece conquista. La sensazione che ho avuto al polso è stata quella di trovarmi davanti a qualcosa che sa di pura orologeria, non di marketing: un oggetto creato per il piacere dell’appassionato, non per essere fotografato nella propria mente decine e decine di volte.
E poi c’è il cuore: il calibro LF116.01, a carica manuale, 80 ore di riserva di carica, bilanciere a viti, spirale adiacente Breguet — dettagli che parlano di rispetto per la tradizione e per la precisione. Ma ciò che davvero distingue il marchio è quel “long-blade ratchet pawl” che dà un suono e una sensazione unici quando si carica: quel semplice gesto diventa rituale.

Perché, diciamolo, Laurent Ferrier è un indipendente che personalmente preferisco a François‑Paul Journe non per un intento provocatorio ma perché parla una lingua che sento affine: quella della misura, della cura, della raffinatezza senza mai rinunciare al carattere. E il Classic Origin Beige lo rappresenta in pieno: non ha bisogno di complicazioni giganti, tourbillon appariscenti o lancette che corrono freneticamente. È l’orologio che ricorda che il tempo può essere delicato, lento, vivido.
Se stai pensando di portarlo nel tuo mondo (e so che lo stai pensando), considera queste sfumature: la presenza al polso non è quella di un diver sportivo, ma piuttosto di un abito sartoriale. L’oro rosso 5N riscalda il polso, il quadrante beige lo tranquillizza. Non è un orologio che strilla “guardami”, dice invece “porta con te quello che conta”. È adatto ad un collezionista che ama raccontare storie — come sono certo che tu lo sei.
Se dovessi segnalarne un “ma”, direi che l’impermeabilità di 30 metri è funzionale all’estetica più che all’avventura — ma in verità questo rafforza l’idea che non è pensato per “tuffi” o per gare, ma per momenti scelti, riflessivi.
In conclusione, il Classic Origin Beige è un piccolo capolavoro di sobrietà e intensità. È l’orologio che ti accompagna quando scegli di rallentare, osservare, sentire. E in questo momento storico dell’orologeria, dove tutto sembra cercare “il più grande”, “il più complicato”, scegliere qualcosa che suggerisce “il più bello nel silenzio” è un atto di passione consapevole.


















