C’è un momento — breve ma deciso — in cui materiali, artigianato e meccanica convergono per creare qualcosa che non è solo un orologio, ma una porta verso un mondo diverso. Con la collezione “Sơn Mài – Fragments”, AWAKE compie quel salto. Da tempo il marchio francese lavora su idee che vanno oltre la semplice misura del tempo: l’eco dei materiali, la sensibilità estetica, la riflessione sul nostro rapporto con il pianeta e con i segni che lasciamo. In questi nuovi modelli, quell’idea prende forma con una delicatezza sorprendente.
Il punto di partenza è la tecnica del sơn mài, la laccatura vietnamita ancestrale. Una lacca ricavata dalla linfa dell’albero Rhus verniciflua, che richiede anni di crescita, raccolta mattutina, purificazione, passaggi di applicazione e lucidatura. Ogni dial di questa collezione in edizione limitata è realizzato con frammenti di madreperla selezionati uno a uno, posati a mano come tessere di un mosaico, poi inseriti sotto strati successivi di lacca e pigmenti naturali.

La collezione “Fragments” si presenta in tre varianti cromatiche — Green, Blue e Pink — e ciascuna è limitata a 100 pezzi. Il verde richiama la luce filtrata tra le fronde, il blu l’abisso silenzioso dell’oceano, il rosa il crepuscolo o i riflessi stellari della madreperla. Ogni variante parla un linguaggio visivo diverso, ma tutte condividono la stessa anima: un quadrante che vive, che cambia, che trasmette.



Dal punto di vista tecnico, AWAKE ha scelto proporzioni contemporanee ma discrete: una cassa in acciaio 316L riciclato da 39 mm di diametro, spessore di circa 11,8 mm (10,9 mm senza vetro), lug-to-lug di 45,6 mm. Il movimento che batte al suo interno è il prestigioso automatico La Joux‑Perret G101, con riserva di carica di 68 ore, rotor in tungsteno personalizzato e finiture elevate, visibili attraverso il fondello in zaffiro. L’impermeabilità è contenuta (5 ATM / 50 metri), perché l’orologio non vuole essere un tool da immersione, ma un compagno d’emozione quotidiana.

Foto by awakewatches.com
Ecco perché ci piace. Perché è raro, in un segmento accessibile, trovare un orologio che non solo “fa orario”, ma “racconta”. Il quadrante non è un semplice volto, ma un teatro: la madreperla rifrange la luce, la lacca vietnamita cattura la profondità, i pigmenti naturali aggiungono una dimensione quasi silenziosa di colore e materia. Il vetro antiriflesso lascia fluttuare quella scena, e le mani e gli indici facciano il resto.

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Certo, come sempre in casa Horotix non ci limitiamo all’elogio. Qualche considerazione: la misura 39 mm è perfetta per molti polsi, ma chi ama diametri più ampi potrebbe trovarla “momento discreto” piuttosto che “imposizione visiva”. La resistenza all’acqua è limitata, quindi non è un segnatempo da sport estremo. E il concetto “metiers d’art” applicato a un marchio indipendente significa che – pur con livello elevato – non ha lo storico di grandi maison, e questo può influenzare la percezione del brand nel lungo termine.

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Tuttavia, queste osservazioni sfumano davanti alla magia che l’orologio sa emanare: indossarlo significa scegliere una storia, un’artigianalità autentica, un dialogo tra culture. È scegliere non solo di portare l’ora al polso, ma di portare un frammento di bellezza che proviene da Hanoi, che poi arriva al polso, e che ti ricorda che anche il tempo può essere materia d’arte.
In conclusione: la collezione AWAKE “Sơn Mài – Fragments” è una scelta per chi ama il discreto splendore, per chi vuole segno e sostanza, per chi considera l’orologio più di un accessorio. È il punto in cui l’artigianalità incontra la precisione svizzera, e dove l’emozione diventa movimento. Se cerchi un orologio che sappia parlare, non solo battere, qui hai uno che lo fa con delicatezza.


















